Legge di bilancio: verso la “deep renovation”, il piano per riqualificare i vecchi condomini. Importante il ruolo delle ESCo.

Il piano dei Ministeri delle Infrastrutture ed Economia, prevede un finanziamento per interventi di efficientamento energetico degli edifici (palazzi). Il piano è stato voluto proprio dal ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio e dal viceministro dell’Economia Enrico Morando.

deep-renovationLa riqualificazione radicale, meglio nota come “deep renovation”, è un approccio alla rigenerazione immobiliare capace – attraverso un approccio integrato – di raggiungere significativi risparmi energetici che aprono nuove possibilità di rivalorizzare gli immobili.

E’ al vaglio del Governo, la creazione di un fondo speciale da parte di CDP (Cassa depositi e prestiti), aperto anche ai soggetti privati quali operatori del settore e banche (di circa 5 Miliardi), per la riqualificazione energetica degli edifici, da inserire nella legge di Bilancio.

L’obiettivo è riqualificare dal punto di vista energetico gli edifici (circa 12 milioni), con impianti obsoleti, e bollette energetiche che possono arrivare fino a due mila euro solo per il riscaldamento. Secondo i calcoli dei ministeri coinvolti, il mercato potrebbe valere intorno ai 10-12 miliardi di euro.
L’accesso al finanziamento è subordinato alla Diagnosi Energetica obbligatoria – eseguita dalle ESCo (Energy Service Companies) certificate 11352 – che contiene anche il piano economico finanziario e il conseguente ritorno dell’investimento.

Il fondo riavrebbe indietro in 10 anni il 65% dell’investimento attraverso il bonus Irpef e in più sarebbe in parte rimborsato con una quota minore a carico degli inquilini del palazzo, pagabile a rate – attraverso la bolletta come il canone Rai – su un orizzonte decennale a tasso agevolato.

Grazie ai lavori di efficientamento energetico la bolletta sarebbe comunque ampiamente ridotta e quindi autoliquidante. Le famiglie, grazie ai risparmi energetici ottenuti, pagherebbero meno di quello che pagavano in precedenza ogni mese per le forniture di energia.
Avrebbero inoltre il vantaggio di possedere un immobile più efficiente e di maggior valore.
Stando alle stime Enea, a fronte di un costo di 200 mila euro a edificio il risparmio energetico ottenibile può arrivare al 65-70%.

Il Governo ha finalmente preso atto, che nei grandi edifici delle periferie, dove vivono 40-50 famiglie, è difficile mettere tutti d’accordo per affrontare un intervento di efficientamento energetico importante. Inoltre molte famiglie hanno redditi così bassi che non sono in grado di contenere le detrazioni pubbliche. Infatti, gli incapienti, cioè persone che avendo un reddito inferiore agli 8mila euro annui, non sono tenuti a presentare la dichiarazione ai fini Irpef e quindi non possono usufruire dell’ecobonus, poiché si tratta di una detrazione sulle tasse.

Non vanno sottovalutati, inoltre, il volano economico e occupazionale, e il porre freno al ricorso del lavoro “in nero”. Le ESCo Certificate 11352, avranno un ruolo molto importante, realizzando le opere di riqualificazione grazie alle garanzie del fondo.

Saluti dal Team di JPE2010

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