Legge di bilancio 2018: ulteriore regalo alle lobby petrolifere

Dalla scorsa settimana è tornato dirompente nel dibattito politico italiano l’accusa tra i diversi partiti politici sulle “Fake News” pubblicate sui media e sul web (letteralmente “notizia falsa”), a ridosso delle elezioni politiche.

Non è una “Fake News”, la notizia che nel DdL Bilancio 2018 il Senato ha approvato la parziale esenzione dall’IMU per rigassificatori e piattaforme petrolifere offshore proposta dall’emendamento al Ddl Bilancio 63.4 (testo 3), firmato dal senatore Giorgio Santini, capogruppo PD in commissione Bilancio al Senato.

Non è altrettanto una “Fake News” la proposta nel DdL Bilancio 2018, che l’assegno mensile per il “Bonus Bebècome aiuto alle famiglie italiane con basso reddito, scenda da 80 a 40 euro ovvero -50% così come l’emendamento approvato in commissione garantisce il bonus solo per il primo anno di età del bimbo, anziché per i primi tre anni. La proposta è in controtendenza proprio quando ieri l’Istat 2017 ha dichiarato nello studio, la crisi della natalità: 100 mila neonati in meno. Tra le principali cause la crisi economica.

Ma torniamo all’ennesimo sconto ai petrolieri, che si somma ai vantaggi fiscali di cui già beneficiano piattaforme di petrolio e gas e ai sussidi diretti e indiretti alle fonti fossili/sporche (circa 11 Miliardi di euro/ANNO), così come certificato dallo stesso Ministero dell’Ambiente nel “Catalogo dei sussidi ambientalmente dannosi” (vedi allegato).

Ma c’è di più. Nel febbraio 2014 la Cassazione aveva stabilito che le piattaforme petrolifere sono tenute a pagare l’IMU. Oggi invece la politica ha deciso che i petrolieri ne siano esentati.

Questa ulteriore “aiuto” ai petrolieri (ci chiediamo, ma ne hanno veramente bisogno ?), è in contrasto – come principio –  con la Sen (strategia Energetica nazionale), appena approvata dal Governo che anticipa i tempi della riduzione della Co2 puntando sullo sviluppo delle ENERGIE PULITE quali l’efficienza energetica, le rinnovabili e la mobilità elettrica.

Ambiente e lavoro sembravano due valori contrapposti. Si pensava che la Green economy fosse marginale, ma oggi abbiamo chiaro che è uno dei pilastri della nostra sostenibilità e competitività. La Green Economy è la migliore risposta alla crisi”. Sono le parole con le quali il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni ha commentato i numeri di GreenItaly 2017, l’ottavo rapporto di Fondazione Symbola presentato qualche giorno fa a Palazzo Chigi.

Catalogo dei sussidi ambientalmente dannosi.pdf

 

Saluti dal Team di JPE2010 ESCo

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