Eureka, firmato il decreto attuativo del Fondo nazionale per l’efficienza energetica

Con più di tre anni di ritardo (secondo il decreto, doveva essere reso operativo entro il 17 ottobre 2014), il Ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda e il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, con il concerto del Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, hanno firmato il decreto attuativo di costituzione del Fondo nazionale per l’efficienza energetica.

Il provvedimento, previsto dal decreto legislativo 102/2014, favorisce il finanziamento di interventi di efficienza energetica realizzati dalle imprese e dalla Pubblica Amministrazione su edifici, impianti di teleriscaldamento e processi produttivi.

Il Fondo, che sarà gestito da Invitalia, ha natura rotativa e offrirà garanzie e finanziamenti a tasso agevolato promuovendo il coinvolgimento di istituti finanziari e investitori privati, sulla base di un’adeguata condivisione dei rischi.

Per l’avvio della fase operativa, si potrà contare su 150 milioni di euro già resi disponibili dal Ministero dello Sviluppo economico, che destinerà anche un ulteriore introito annuale di circa 35 milioni di euro nel triennio 2018-2020.

Il Fondo sarà, inoltre, alimentato con le risorse messe a disposizione dal Ministero dell’Ambiente.

Questo ulteriore strumento si inserisce tra le misure per l’efficienza energetica che il Paese ha adottato allo scopo di conseguire gli obiettivi di risparmio energetico indicati nella Strategia Energetica Nazionale. Il Fondo, a seguito dell’entrata in vigore della Legge di stabilità 2018, sarà ampliato con una specifica sezione dedicata all’ecoprestito, a sostegno e potenziamento anche dell’efficacia dell’ecobonus.

Il provvedimento dovrà ora passare al controllo preventivo della Corte dei Conti prima di essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Il meccanismo sarà operativo entro 60 giorni dall’entrata in vigore con la pubblicazione delle regole applicative per la presentazione delle domande.

Il Fondo è utilizzabile per finanziamenti a tasso agevolato ma, soprattutto, per garanzie sui finanziamenti dei progetti in efficienza energetica fino all’80% dei prestiti erogati da banche, redistribuendo il rischio.

l Fondo ha natura rotativa ed è destinato a sostenere il finanziamento di interventi di efficienza energetica, realizzati anche attraverso le ESCo (Energy Service Company), il ricorso a forme di partnenariato pubblico – privato, società di progetto o di scopo appositamente costituite, mediante due sezioni destinate rispettivamente a:

  1. la concessione di garanzie, su singole operazioni o su portafogli di operazioni finanziarie;
  2. l’erogazione di  finanziamenti,  direttamente  o  attraverso banche e intermediari finanziari,  inclusa  la  Banca  Europea  degli Investimenti, anche mediante la  sottoscrizione  di  quote  di  fondi comuni di investimento di tipo chiuso che  abbiano  come  oggetto  di investimento  la  sottoscrizione  di  titoli  di  credito  di   nuova emissione o l’erogazione, nelle  forme  consentite  dalla  legge,  di nuovi finanziamenti, nonché mediante  la  sottoscrizione  di  titoli emessi nell’ambito  di operazioni di cartolarizzazione aventi ad oggetto crediti di  privati verso  piccole  e  medie  imprese  e  ESCo, per investimenti  per l’efficienza energetica.

Il Fondo può attivare investimenti tra 1 e 2 Miliardi di euro, per circa 6.000 – 7.000 interventi all’anno. Inoltre, secondo le stime dell’Energy Strategy Group del Politecnico di Milano, il Fondo può contribuire al 30% degli obiettivi della SEN (Strategia Energetica Nazionale).

Buon Anno dal Team di JPE2010 ESCo

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