I temi strategici sulla politica energetica

Decreto correttivo sui certificati bianchi (TEE): presa di posizione di M5S e Lega. A seguito del decreto del Ministero dello Sviluppo Economico e di prossima pubblicazione, sia la Lega che il M5S ritengono che sarebbe meglio aspettare il nuovo governo. M5S critica inoltre il cap al contributo tariffario, inoltre “va risolto il problema dell’anno di preventivo monitoraggio che scoraggia, ancora una volta, i piccoli interventi

Energie rinnovabili: la bozza del nuovo decreto sulle rinnovabili ipotizza una sforbiciata degli incentivi facendoli scendere al totale di 5,8 miliardi l’anno contro i 14,2 caricati nelle bollette elettriche nel 2016. Sia Lega sia M5S ritengono che lo schema vada rivisto dando maggiore spazio ai piccoli interventi. Il decreto, preparato dallo Sviluppo, deve essere controfirmato dall’Ambiente.

Gas: la misura prenotificata a Bruxelles dal ministero dello Sviluppo economico punta a ridurre il costo del gas per le imprese industriali ad alto consumo (i cosiddetti «gasivori»). Un intervento analogo a quanto fatto per l’energia elettrica nell’ultima Legge europea. Anche qui, Lega e M5S chiedono più attenzione per le piccole e medie imprese.

Bollette elettriche: è ancora da completare l’iter attuativo di una norma centrale della legge concorrenza: l’addio al mercato tutelato dell’energia a partire dal luglio 2019. M5S si era già schierata contro questa norma durante il dibattito parlamentare della legge e sarebbe pronta a intervenire per modificarla in uno dei primi provvedimenti utili.

Rifiuti nucleari: Il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda aveva preannunciato la pubblicazione della Cnapi (Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee a ospitare il deposito unico nucleare) entro le elezioni del 4 marzo. M5S e Lega hanno chiesto di aspettare, per l’incompletezza del Programma per la gestione dei rifiuti.

Veicoli elettrici: È il grande assente nei provvedimenti sull’energia più recenti. M5S vorrebbe ripartire da qui, con iniziative ad ampio raggio per promuovere la mobilità con mezzi elettrici. Primo obiettivo: dare attuazione alla norma della manovra per introdurre la tecnologia «vehicle to grid », che permette alle e-car di lavorare come centrali mobili, ovvero accumulare e rimettere in rete l’energia non utilizzata.

Fonte: Sole24Ore del 25 aprile 2018

Saluti dal team di JPE2010

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