Il provvedimento licenziato ieri dalla Commissione Bilancio, si avvia verso il definitivo assetto normativo.

Bisognerà tuttavia attendere la legge di conversione in Senato e se approvata entro il 18 luglio pv., bisognerà attendere ulteriori 30 giorni successivi alla entrata vigore della stessa, per le regole finali della Agenzia delle Entrate per la cessione del credito d’Imposta e le linee guida di Enea.

Le prime novità dell’ecobonus (sconto fiscale) del 110%:
  1. L’ecobonus 110% resterà in vigore sino al 31 dicembre 2021 e per le sole “Case Popolari” resterà operativo sino al 30 giugno 2022. Sfuma la possibilità di estendere il provvedimento sino al 31 dicembre 2022.

  2. Il vincolo all’accesso dell’ecobonus 110% rimane quello del miglioramento di due classi energetiche, sia col cappotto termico sia con la sostituzione della caldaia.

  3. Il Credito d’Imposta del 110% sarà detraibile in cinque anni, e sarà possibile cederlo al/ai fornitore/i che hanno effettuato gli interventi, con possibilità di ulteriore cessione ad altri soggetti, inclusi gli istituti di credito ed altri intermediari finanziari. Il Credito d’Imposta del 110% verrà gestito da un Portale dedicato dell’Agenzia delle Entrate.

  4. L’ecobonus 110% è esteso anche alle seconde case, e sono escluse a priori le case di lusso, le ville e i Castelli aventi categoria catastali: A/1, A8, A9.

  5. L’ecobonus 110% è esteso al “Terzo Settore” sia per gli interventi di efficientamento energetico e antisismici. Sul Decreto del 19 maggio u.s. non era previsto. L’incongruenza è stata sanata dalla Commissione Bilancio (rispetto al primo decreto del 19 maggio 2020), riconoscendo al “Terzo Settore” le finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

  6. L’ecobonus  110% è usufruibile anche per le ristrutturazioni degli spogliatoi delle Associazioni e delle Società Sportive Dilettantistiche.

  7. L’ecobonus  110% per la sostituzione delle caldaie, anche per le case situate in zone non metanizzate.

  8. Tra le più importanti novità si evidenziano i “nuovi massimali” riconosciuti per gli interventi.

Limite di spesa “cappotto termico” che ricomprende anche “le superfici inclinate” (coibentazione tetto):

  • per gli edifici da due a 8 unità immobiliari (es.: villette a schiera – ingresso indipendente), 40 mila euro per unità abitativa;

  • per edifici (condomini) con più di 8 unità abitative 30 mila euro per unità immobiliare;

Limite di spesa “sostituzione impianti di climatizzazione, caldaie a condensazione centralizzate e caldaie a pompe di calore”

  • per gli edifici sino a 8 unità immobiliari (es.: villette a schiera – ingresso indipendente), massimo 20 mila euro per unità abitativa;

  • per edifici (condomini) con più di 8 unità abitative massimo 15 mila euro per unità immobiliare;

  • per le unità unifamiliari massimo  30mila euro.

Tra gli interventi ammessi all’ecobonus  110% anche la demolizione e ricostruzione nei nuovi limiti ammessi suindicati.

Rimangono invariati i valori massimi per il fotovoltaico, gli impianti di accumulo e le colonnine di ricarica.

Dopo i “rumors” degli scorsi giorni, che vedevano ricompresi anche gli Alberghi e Residence, si apprende dalla Commissione la “non fattibilità”. Dopo il duro colpo del Covid-19 al turismo, si auspica che gli stessi potranno usufruire del provvedimento con la “manovra d’estate” (la nuova richiesta di deficit che il Governo presenterà in Parlamento). 

Commenti: l’iter di conversione deve essere ancora approvato, così come le regole dell’Agenzia delle Entrate e le linee guida. Inoltre al di là delle buone intenzioni, ogni ampliamento della platea dei beneficiari dell’ecobonus 110% porta con se la questione delle risorse che sono “molto scarse” e difficilmente basteranno per tutti. Quello che urge sottolineare in questo commento che, prima di decidere qualsivoglia operazione come quella di far partire i lavori, sarebbe opportuno che gli interessati, attendano la risoluzione dell’iter e le linee guida (circolari esplicative), onde intraprendere una strada sbagliata. I rischi sono molto elevati.

Saluti dal Team di JPE2010

Scritto da Antonio Vrenna