Di fronte a un degrado dell’etica degli affari (la crisi finanziaria e le speculazioni irresponsabili ne sono un esempio), il grado di competitività delle Imprese “serie” soffre e la loro libertà economica è a rischio.
Senza ETICA, senza una seria CULTURA MORALE, quindi, non sono possibili né la politica né l’economia, e non si esce dalla condizione “parassitaria”.
La strategia della RESPONSABILITA’ SOCIALE D‘IMPRESA per stimolare le imprese ad assumere comportamenti responsabili, deve essere calata in un contesto, dove il soggetto promotore è tutta la comunità, tutto il territorio nel quale vivono e operano i diversi portatori di interesse.
Il passaggio da una "responsabilità singola e/o individuale" ad una "responsabilità collettiva" ha l'obiettivo di accompagnare le istituzioni e le organizzazioni (pubbliche e private; profit e non profit) in un percorso di costruzione condiviso dove le giuste istanze economiche vanno coniugate con le attenzioni sociali e ambientali nell'ottica di uno sviluppo sostenibile.
L’orientamento etico del Consorzio JPE2010 si sostanzia in una sorta di autodisciplina, volontariamente adottata, finalizzata a perseguire in maniera strutturata il rispetto di alcuni principi, capaci di influenzare i processi decisionali. Sono principi non contemplati da norme giuridiche, contratti sociali o civilistici, ma frutto di una libera scelta.
Il Consorzio JPE2010 ha scelto come principale missione per sviluppare le sue strategie, la declinazione della responsabilità sociale, non solo riferita alla singola impresa, ma a tutta la collettività.
Le scelte etiche e responsabili che il Consorzio JPE2010 si prefigge di compiere, si traducono nella capacità di coniugare la ricerca del profitto e della redditività con altri driver importanti quali la tutela dell’ambiente, il rispetto dell’etica negli affari, lo sviluppo del capitale intellettuale nonché il contemperamento delle aspettative legittime degli stakeholder.