In tempi di crisi della industria e di boom della delocalizzazione, ripensare il futuro di aree industriali dismesse, scoprire nuove vocazioni, costruirvi infrastrutture e utilities favorevoli all’emergere di nuove realtà produttive e al recupero dei livelli occupazionali perduti, è un’urgenza economica e sociale.
La Regione Piemonte nell’ambito degli obiettivi strategici comunitari, nazionali e regionali diretti a ridurre le emissioni di CO2, a migliorare l’efficienza energetica e a raggiungere con fonti energetiche rinnovabili il 20% del soddisfacimento dei consumi finali, ha destinato a programmi di sviluppo delle suddette fonti rinnovabili circa 300 milioni di euro a valere sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), unitamente ad altri strumenti di finanziamento per l’efficienza energetica, anche in ragione di un rilancio competitivo della propria economia.
La Missione di JPE 2010 S.c.r.l. è la costituzione di una filiera delle Energie Rinnovabili finalizzata alla valorizzazione della politica della “Green Economy” della Regione Piemonte, e che sono state individuate sul territorio specifiche vocazioni produttive che, opportunamente riconvertite, sono in grado di generare sviluppo e nuova occupazione, attraverso il valore aggiunto dell’ aggregazione locale delle micro, piccole e medie Imprese Piemontesi. La manovra unitaria di intervento della Regione Piemonte e del Consorzio JPE2010, è diretta a promuovere e sviluppare nuove iniziative produttive che – oltre a contribuire recupero delle attività esistenti – favoriscano il reimpiego dei lavoratori.
L’attività di JPE2010, in concerto con la Regione, si esplicita attraverso lo sviluppo di progetti di riconversione industriale, per la produzione di componenti afferenti al mercato delle rinnovabili.
Esaminiamo le proposte progettuali delle aziende associate, che intendono inserire nuovi impianti e linee di produzione di sistemi e componenti dedicati allo sfruttamento delle energie rinnovabili e vettori energetici, all’efficienza energetica nonché all’innovazione di prodotto. Supportiamo le stesse nelle attività di programmazione e sviluppo per le riconversioni industriali, nuovi insediamenti sia produttivi che di R&S, effettuando lo studi di fattibilità ed il conseguente piano industriale degli interventi, definendo metodologie, modelli e strumenti finalizzati all'attuazione di specifici progetti di investimento, favorendo il networking con gli interlocutori Istituzionali, attraverso l’ausilio degli incentivi (in Conto Capitale e in Conto interessi) del FESR 2007—2013 Asse II –Misura 2 – Bando Regione Piemonte: “Incentivazioni all’insediamento di nuovi impianti e nuova linee di produzione di sistemi e componenti dedicati allo sfruttamento di energie rinnovabili e vettori energetici all’efficienza energetica nonché all’innovazione di prodotto nell’ambito delle tecnologie in campo energetico”, nonchè del nuovo Bando sul Contratto d'insediamento.
Premessa per lo sviluppo di uno studio di fattibilità per riconversioni o nuovi insediamenti industriali:
L’Audit (verifica – revisione) Industriale si esplicita attraverso lo studio di fattibilità (SDF) che si configura come strumentale alla successiva progettazione degli interventi ed alla scelta degli investimenti che dovranno essere effettuati in fase di Riconversione Industriale. Costituisce la base tecnica indispensabile e necessaria all’avvio dell’operatività.
Attraverso l’Audit si definiscono precisi piani strategici definiti e programmati il cui obiettivo prioritario è quello di analizzare, comprendere, valorizzare e definire le strategie di sviluppo più consone per lo sviluppo di sistemi economico produttivi locali.