La tecnologia fotovoltaica permette di trasformare direttamente l’energia solare incidente sulla superficie terrestre in energia elettrica. Questo processo è possibile grazie alle proprietà fisiche di alcuni elementi definiti semiconduttori.
Il materiale semiconduttore, molto spesso silicio, è opportunamente trattato, in modo da creare una corrente elettrica al suo interno quando la cella è esposta alla luce.
La cella costituita dai seguenti elementi:
• Silicio (semiconduttore): elemento base, strato si circa 0.3mm (300μm).
• Contatti elettrici: in argento o alluminio costituiscono una superficie continua sul lato posteriore e una griglia su quello superiore. Servono a convogliare la corrente elettrica all’esterno della cella.
• Rivestimento antiriflettente: sottile strato di ossido di titanio per minimizzare la radiazione riflessa.
• Testurizzazione: la superficie non è piana, ma sagomata in minuscole piramidi per aumentare la superficie utile e favorire riflessioni reciproche.
Il modulo è costituito da diversi strati sovrapposti:
• Lastra di vetro temprato: duplice funzione di assicurare buona trasmittanza termica e resistenza meccanica.
• Foglio sigillante trasparente in EVA (acetato vinile etilenico): garantisce isolamento.
• Celle fotovoltaiche
• Chiusura posteriore: in vetro o polivinilfluoruro (PVF) o tedlar®
Il sandwich è posto in forno di laminazione e riscaldato a circa 150° per sigillare i componenti ed eliminare aria e vapore tra loro.
I componenti di un impianto fotovoltaico sono:
• Moduli fotovoltaici 8collegati tra di loro)
• Inverter: utilizzato per la conversione da corrente continua (prodotta dall’impianto) in alternata (utilizzata dalle apparecchiature elettriche) con frequenza 50 Hz. Può incorporare anche dispositivi di protezione e interfaccia.
• Strutture di sostegno
• Quadri elettrici e cavi di collegamento
• Misuratore di Energia