Lo ha comunicato ieri 24 novembre, in Audizione presso la Commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria, il Ministro Patuanelli.

Il numero è notevolmente basso (media per Regione nr. 9,65 interventi), anche se è evidente che i primi lavori con il Superbonus 110%, forse entreranno a regime intorno ai mesi di marzo-aprile 2021.

Purtroppo forti sono le attuali criticità, che non fanno ben sperare, quali:

  • le condizioni forse troppo restrittive per accedere all’ecobonus al 110%; nei fatti, il miglioramento di due classi energetiche è raggiungibile quasi esclusivamente con la coibentazione dell’edificio (cappotto termico), non essendo sufficiente la sola sostituzione dell’impianto termico e tenuto conto dell’elevato grado di vetustà di buona parte del patrimonio edilizio italiano;
  • il pesante carico documentale richiesto ai proprietari degli immobili e ai professionisti, in fase di progettazione e esecuzione dei lavori e in fase di asseverazione delle attività svolte;
  • la complessità nell’interpretare le norme e nell’individuare l’intervento più appropriato per ciascun caso concreto, in quanto la disciplina dei superbonus è piuttosto articolata e crea una casistica altrettanto articolata, che in questa fase, fa spesso apparire gli interventi in Superbonus troppo complessi.
  • l’enorme quantità di incertezze interpretative delle norme. 
  • la mancata proroga dell’incentivo, nel disegno di legge di bilancio, non c’è traccia dell’auspicata, quanto necessaria, proroga dello strumento oltre la sua scadenza naturale, fissata per il 31 dicembre 2021. Ancora oggi non si comprende come mai questa proroga, che il Governo ha indicato di voler mettere al centro del Recovery Plan italiano, non sia stata inserita nel disegno di legge mentre per altre misure è stato già confermato l’utilizzo delle risorse (20 miliardi di euro nel triennio) del Recovery Fund. 

Il timore è che l’ammontare delle risorse del Recovery Fund per l’Italia (209 miliardi ripartiti in 81 mld in sussidi e 128 mld in prestiti), non sia in grado di finanziare tutti i piani nazionali ? ovvero “la coperta sembra sia troppo corta ? “.

Dati statistici al 31 dicembre 2019:

  • gli immobili dichiarati dal Catasto sono 64,5 milioni;
  • di cui 35 milioni appartenenti ai privati (55%);
  • Le stime più recenti indicano in 9 milioni le famiglie interessate a un intervento di miglioramento sulla abitazione attraverso il Superbonus.

Saluti dal Team di JPE2010

Scritto da Antonio Vrenna