Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Fraccaro promette massima celerità nel mettere a punto gli ingranaggi del Decreto Rilancio in tema di efficientamento energetico. Un tempo che aziende, banche e Stato devono sfruttare per farsi trovare pronti.

L’efficacia dello misure di stimolo economico e salvaguardia ambientale introdotte con la detrazione fiscale del 110%, battezzata “Superbonus“, delle spese per l’efficientamento energetico, dipende in larga misure dal vincere tre sfide: semplificare la burocrazia, poter accedere facilmente al credito e riqualificare non solo gli edifici ma le imprese di costruzione, le quali devono capire che “i lavori si devono fare a regola d’arte, con progettualità e qualità.”

Da questo dipenderà in gran parte la possibilità di estendere il super-ecobonus anche al 2022.Lo ha detto Riccardo Fraccaro, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, in un webinar organizzato da Italia Solare sulle opportunità che il Decreto Rilancio offre al settore fotovoltaico.

Vista la generosità delle detrazioni fiscali del 110%, che consentono sostanzialmente ai proprietari di immobili di rifarsi la casa gratis, pagata dalla collettività, “deve essere un progetto di qualità, un progetto sistemico, non un modo per speculare, perché altrimenti fra sei mesi ci ritroveremo qui a dirci, abbiamo fallito, perché gli italiani ne hanno approfittato e si sono fatti i propri interessi e non gli interessi di tutti,” ha detto Fraccaro.

Dal punto di vista dell’operatività, per mettere in moto il complesso ingranaggio in cui contribuenti, imprese impiantistiche, banche e Agenzia delle Entrate dovranno muoversi con la migliore sincronia possibile ci vorrà un po’ di tempo, ha detto Fraccaro.

“Il mercato in questo momento è sostanzialmente fermo, già c’era ovviamente un fermo dovuto a quello che è successo [col blocco delle attività causato dalla pandemia], adesso perché sono tutti in attesa di questo decreto. La cosa importante è la velocità, i tempi per tutti i provvedimenti attuativi, dal punto di vista fiscale e degli eventuali accordi con le banche. Chiediamo davvero la massima celerità,” ha detto il Presidente di Italia Solare, Paolo Rocco Viscontini.

Secondo Fraccaro, ci vorrà circa un mese, un mese e mezzo prima che il meccanismo possa essere pronto dal punto di vista legislativo.

“Abbiamo un mese, un mese e mezzo di tempo, dopo di che dobbiamo partire da subito. La mia idea è preparare tutto il terreno: Agenzia delle Entrate, almeno le banche grosse che siano subito pronte con un prodotto per le aziende, e il MiSe con tutti i decreti attuativi; un tempo per avere tutto pronto e partire, soprattutto dando grande chiarezza agli operatori, così che sappiano cosa devono fare,” ha detto il Sottosegretario.

“È evidente che comunque ci sarà un problema di mercato fermo questo periodo, con l’obiettivo di farlo esplodere subito dopo; è difficile immaginare un’alternativa” a questa tempistica o un’altra soluzione per quei clienti che sono in attesa o per quei progetti che ancora non sono stati avviati in pieno, ha aggiunto il Sottosegretario.

Fraccaro ha suggerito agli operatori di sfruttare questo mese e mezzo per prepararsi a loro volta.

“Le aziende devono iniziare a parlare con gli amministratori di condominio per accaparrarsi la fiducia e organizzarsi, devono avere un pacchetto sistemico completo, devono avere o accordarsi con l’ingegnere che deve asseverare, che deve avere la polizza assicurativa, devono avere il tecnico che dal punto di vista fiscale conosca la situazione, devono avere quello che gli fa la diagnosi energetica, dovranno iniziare a parlare con le banche, tenersi pronti su tutta una serie di fronti; quindi è un mese, un mese e mezzo in cui tutti dovranno organizzarsi per essere pronti a partire dal giorno dopo l’avvio formale del decreto,” ha detto Fraccaro.

Viscontini ha fatto poi notare che un anno e mezzo di durata delle detrazioni fiscali non è un tempo molto lungo per delle aziende che devono decidere se e quanto investire in una programmazione anche solo di medio termine.

“Sì adesso c’è tanto lavoro però cosa succede il 1° gennaio 2022 ? Un’azienda ci pensa prima di investire e assumere; quindi se si riesce a immaginare un decalage, una riduzione progressivadell’incentivo, in modo da cercare di dare una visione di medio periodo almeno, non solo di breve, perché dal punto di vista aziendale un anno e mezzo e un periodo davvero breve, proprio per far sì che simili provvedimenti abbiano un impatto strutturale sull’economia e sull’organizzazione delle aziende, per quello che poi credo sia uno degli obiettivi importanti anche per il governo e lo sviluppo economico del Paese,” ha detto il Presidente di Italia Solare.

Fraccaro ha a sua volta fatto notare che, per approvare il decreto, il governo ha dovuto fare delle “battaglie importanti con tutti i settori del sistema paese più conservativi” e che il super eco-bonus rappresenta un passaggio chiave per dare veramente nuovo impulso all’economia italiana.

Dal superamento di questo banco di prova, dipende anche la possibilità di prorogare le detrazioni fiscali del 110% anche oltre la loro scadenza prestabilita, concedendo veramente alle imprese quell’orizzonte temporale di almeno medio termine di cui hanno bisogno.

“Se noi dimostriamo insieme che questo è il vero modello per rilanciare l’economia, poi è più facile anche per me dire di estenderlo al 2022, così avremo un 2021 di vero rilancio,” ha detto il sottosegretario.

“La vera sfida è dimostrare che il modello funziona e che quindi non mi puoi dire di no, perché è l’unica strada da seguire visto che tutte le ricette precedenti hanno fallito; questa invece funziona e se funziona io mi posso giocare il modello anche come modello economico,” ha concluso Fraccaro.

Saluti dal Team di JPE2010

Fonte: QualEnergia.it

Scritto da Antonio Vrenna